Immigrazione
L'immigrazione europea è un fenomeno complesso che è andato modificandosi nel tempo ponendo, in ognuna delle diverse fasi del suo sviluppo, nuovi problemi.
Il fenomeno della migrazione ha interessato tutte le epoche storiche. Sebbene il numero di migranti in rapporto alla popolazione mondiale non risulti oggi superiore ad altri periodi della storia, la migrazione ha acquistato centralità per l'Europa che, in pochi decenni, si è trasformata da terra di emigrazione in una meta principale di immigrazione.
Se all'inizio, intorno alla metà degli anni Cinquanta, i paesi più sviluppati dell'Europa occidentale (in particolare Francia, Germania, Belgio e Regno Unito) cominciarono ad introdurre programmi per accogliere lavoratori stranieri allo scopo di sopperire all'insufficiente offerta interna di manodopera, legata alle esigenze della ricostruzione e del successivo boom economico, oggi i paesi che devono fare i conti più di tutti con un fenomeno ormai di portata epocale sono proprio quelli che si affacciano sul Mediterraneo, Italia, Spagna, Grecia, Malta.
L'immigrazione è soprattutto un questione Mediterraneo.
L'Unione europea sta attraversando la maggiore emergenza migratoria della sua storia. Essendo l'obiettivo ultimo di questo fenomeno l'accesso al territorio europeo, il problema non si situa esclusivamente negli Stati membri e nelle regioni che sono le principali destinazioni dei flussi migratori, ma deve essere considerato in una prospettiva globale comprendente tutta l'UE, gli Stati membri, i paesi d'origine e i paesi di transito, che, insieme, devono affrontare le nuove sfide generate giorno per giorno dai movimenti migratori, compresi i movimenti migratori interni all'UE. Una cooperazione a livello Euromediterraneo è per tutti questi motivi un'esigenza ineludibile per tutti.